La parte più fraintesa e peggio interpretata dei business plan, è senz’altro il piano marketing

Passi che lo sbagliano di netto le persone che se lo auto-producono…

(Come tra l’altro feci io quando ero in procinto di aprire un’attività neo ventenne e senza nessuna esperienza)

Loro “sono giustificati” perchè effettivamente, la maggioranza di chi si vende come “esperto” nella redazione e produzione di un business plan online, la maggior parte delle volte tira delle sole pazzesche.

Quindi “giustamente” tanto vale farsi il business plan da soli… a sto punto “sbagliare per sbagliare”, almeno sbagli con la tua testa.

Ma da chi invece si vende come esperto d’impresa non sono ammessi errori…

Perchè poi a pagare sono persone vere che provano ad aprire un business con dei sogni, delle aspirazioni e mettendo in gioco spesso i risparmi di una vita.

Perciò voi consulenti e agenzie no, non siete perdonati per la vostra incompetenza.

E tu che leggi, se vuoi evitare di chiudere come succede al 96.8% delle attività che  per fare il piano marketing si affidano a agenzie marketing e commercialisti,  chiudendo “casualmente” prima del decimo anno (quasi sempre prima del terzo anno)…

Nel tuo business plan devi inserire un piano marketing che TIENE BEN LONTANI i cacciatori di sconti.

Se sei come la stragrande maggioranza degli imprenditori, probabilmente non hai milioni di euro da investire…

È più facile che quando inizi tu abbia il minimo sindacale per versare il capitale sociale e per aprire l’azienda, più pochi altri spiccioli (quando ci sono).

Con i pochi soldi che hai, non puoi permetterti di seguire un vecchio modello di business plan in cui il piano marketing è tutto incentrato sugli sconti.

E che sei? IKEA?

Quando vedo imprenditori che iniziano la loro attività con il concept:

“Guardo i miei concorrenti e chiedo un po’ di meno per farmi conoscere”…

Mi viene da cavarmi gli occhi e strapparmi i capelli.

Non ne posso fare a meno…

L’esperienza sul campo di oltre 80 anni nel mondo del business che mi ha tramandato la mia famiglia, rende evidente ai miei occhi una cosa molto semplice.

Quale?

Questa…

Quando il business plan è basato su un piano marketing incentrato sugli sconti, capisco immediatamente che dietro c’è un conta fagioli che non ha mai fatto impresa e ha capito male il concetto di “offerta irresistibile”.

Infatti, in un piano marketing che si rispetti, bisogna sempre tenere a mente ALMENO gli elementi base per la creazione di offerte, che sarebbero da inserire in maniera oculata all’interno del business plan.

Ovviamente sarebbe d’obbligo anche avvalersi di strumenti più avanzati e adatti al mercato IPER competitivo, come quello in cui operiamo oggi…

E se ti senti pronto per avere un’azienda solida e che converte  con alto margine di profitto, puoi candidarti su questa pagina per lavorare con noi, semplicemente compilando il breve questionario che  ci trovi sopra.

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Detto ciò…

Torniamo per un attimo a

Gli elementi fondamentali di qualsiasi piano marketing che si rispetti e che ti mette nella condizione di raggiungere gli obiettivi preposti sul business plan.

Tanto per cominciare e ancora prima di vedere cosa viene trascurato all’interno di un business plan, cerchiamo di capire anzitutto… 

Quale business plan?

 

Vuoi aprire un‘azienda  che abbia l’obiettivo di fare arricchire un po’ te e estrarre dal mercato il massimo profitto nei primi anni, per poi chiuderla in 4 o 5 anni con qualche centinaio di euro in più sul conto corrente?

Vuoi aprire un’attività sapendo già che la venderai entro una decina d’anni con qualche milione di profitto?

Semplicemente vuoi aprire un negozio che diventi il tuo posto di lavoro e avere un’azienda che ti garantisca uno stipendio da 3000/5000€ al mese? 

 

Oppure vuoi creare un brand che riecheggi nella storia come la Apple e vuoi partire sin da subito con l’idea di prendere decisioni, per fare in modo che il tuo marchio tra 15 anni sia un brand mondialmente riconosciuto?

Insomma…

In base agli obiettivi che hai, il tipo di pianificazione che bisogna andare a fare con il tuo business plan varia e di molto anche.

Come del resto cambia anche il piano di marketing da attuare, che ovviamente deve essere coerente con i tuoi reali obiettivi.

E purtroppo ahimè…

Devo dirti che è questo l’errore che vedo fare agli imprenditori: non si sono mai chiesti veramente PERCHÈ vogliono aprire un business, ne che risultati vogliono ottenere, o quale sia lo scopo reale dell’esistenza dell’azienda.

Figuriamoci se poi fanno una pianificazione personalizzata e che rispecchi i loro obiettivi…

Nossignore: la maggioranza degli imprenditori chiudono entro il terzo anno, perchè partono pensando che un modello di business plan possa andare bene per tutti.

Ed è per questo che morto l’entusiasmo dei primi 4 o 5 mesi, quasi sempre gli aspiranti imprenditori brancolano nel buio, per poi arrivare molto presto a fare:

Come se il prodotto e il servizio non fossero anche quelli del materiale pubblicitario

Insomma, tutti bravi a scrivere gli aforismi su Elon Musk e a commentare le sue stravaganti decisioni sui social… 

Ma quando poi c’è da offrire qualcosa di unico e di diverso…

Gli imprenditori spesso rimangono con la coda tra le gambe inchiodati al classico business plan da commercialista e ai vecchi piani di marketing da agenzia pubblicitaria.

Come fanno ad aspettarsi che possa funzionare io mi chiedo…

È lapalissiano che non possa funzionare, no!?

Ad esempio noi con i nostri clienti come Fabio Piscazzi di Olivsante che vedi qui sotto, facciamo proprio tutto un altro sport.

Tanto per cominciare prendiamo il piede di porco e sfondiamo il subconscio dei nostri clienti (col loro permesso), per tirare fuori dal cassetto i loro sogni e fargli scoprire cosa vogliono davvero… 

Perchè diavolo vuoi aprire un’azienda?!!

Dopo di chi si inizia a parlare di piano marketing, ed è il piano marketing che ti da gli strumenti per scrivere il business plan… non il contrario maremma bucaiola.

E no…

Non prendiamo i funnel copia e incolla che puoi trovare facilmente online, per poi adattarli a tutti indistintamente.

Facciamo assieme agli imprenditori la stessa cosa che dovresti fare anche tu, come abbiamo fatto con il mitico Piscazzi.

Quale?

Pensare in maniera tridimensionale ai clienti e non al prodotto.

Quando Fabio ha iniziato a lavorare con noi, era partito con l’idea di chiederci di vendere olio d’oliva, ma sin dalla prima chiacchierata, dopo essersi fatto guidare da noi… 

È stato lui stesso ad abbracciare nuove idee e in fine a scegliere un prodotto totalmente diverso da quello che aveva pensato inizialmente.

Non perchè noi siamo dei geni…

O degli artisti…

Ma perchè analizzando il mercato e i clienti, si è reso conto sotto la nostra guida, che c’erano molte più opportunità con tutt’altri prodotti.

Ancora una volta…

Il business plan non parte mai e nella maniera più assoluta dal prodotto… parte dal mercato.

Ma non per  come lo intendono i commercialisti e le università.

Il mercato è fatto di persone cribbio…

Non di prodotti, servizi e concorrenti.

Di che cavolo hanno bisogno, cosa bramano di avere le persone?

Questa è la domanda che ti devi fare…

Non che prodotti e che servizi ci sono sul mercato…o “che cosa fanno di solito le aziende agricole con i loro prodotti”.

E come vale per il business plan di un’azienda agricola, allo stesso modo vale anche per qualsiasi altro tipo di azienda.

Le aziende le fanno gli imprenditori che analizzano il mercato….

Non gli analisti che provano a fare impresa (fallendo 9,9 volte su 10).

Questo è il dato.

Perciò quello che conta in un piano marketing, è ben diverso da:

Quello che conta in un piano marketing ha molto di più a che vedere con: 

Non ti piace?

“E ma la Bocconi ha detto diverso e la maggioranza delle aziende fa diverso da come dici tu, compreso il mio commercialista”.

Lo so.

Ed è per questo che nella camera di commercio si registrano chiusure di aziende alla stessa velocità delle aperture: perchè la maggioranza fa cose sbagliate, tratta in inganno dal bias di influenza sociale.

La deduzione FALSAMENTE logica “se stanno facendo così la maggioranza delle persone, allora sarà giusto”… sembra giusta ma è in realtà evidente che sia sbagliata.

La maggioranza di chi va in palestra è magra?

Ti aiuto…

No.

La maggioranza delle persone che è in sovrappeso e sa di doversi mettere a dieta, lo fa?

Emh…

Direi di no.

La maggioranza delle persone sbagliano in qualsiasi area.

Soprattutto nella redazione del piano marketing, che nei business plan viene relegato al quarto o quinto posto, per ordine di esecuzione.

Emh…

Ma anche stoca***.

Il piano marketing è la seconda cosa da fare immediatamente dopo ad uno studio dettagliato delle persone.

Per fare in modo che la tua azienda sia una mosca bianca – e che ti permetta di raggiungere ciò che desideri…

Hai bisogno di fare un po’ di introspezione e di farti venire la voglia di capire quel tanto che basta alle persone.

Non devi diventare un dannato strizzacervelli…

Basta molto meno impegno.

Ma quel minimo per capire cosa manca alla persone e come puoi essere tu a farglielo avere in cambio di denaro… va fatto.

E no.

Non lo può fare il contafagioli di turno del tuo commercialista, ne tanto meno uno stagista di una rinomata agenzia marketing. 

E a dire il vero, da solo…

Nemmeno io posso farlo.

Io posso usare la tecnologia e abbinarla a 80 anni di esperienza imprenditoriale MIA e della mia famiglia con:

-Antiquariato;

-Abbigliamento;

-Ristorazione;

-Consulenza;

-Immobiliare;

-Esportazioni;

-Ecommerce;

-Formazione;

-Intrattenimento;

-Ecc…

Ma poi TU devi essere comunque protagonista nella creazione del tuo piano di marketing e del tuo business plan insieme a me.

Il che mi sembra anche sensato…

Perchè scusa, ma…

Se dovessi fare tutto io, l’azienda di chi sarebbe? La mia o la tua?

Cioè…

Vuoi fare impresa o vuoi comprarti un posto di lavoro?

Poi per forza che “c’è crisi” e che la concorrenza è troppa…

La gente pensa che basti pagare qualcuno di laureato in qualche bidone di università, per avere un’azienda che funziona.

Mi pare ovvio che se vuoi avere controllo sulla tua azienda, devi sporcarti le mani in prima persona… o no?

Al massimo puoi delegare di fare i panzerotti se vuoi aprire un negozio su strada.

Ma il business plan, il piano marketing e la tua strategia d’impresa no.

Quella va fatta e la devi fare tu, idealmente con il supporto di chi ha diversi anni d’esperienza da mettere al tuo servizio…

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Hasta la prossima 

Andrew

Esperto di start up in bootstrapping numero 1 in Italia


Autore di:

Il Vangelo del Community Marketing

Che cavolo Apro

E alti

Asmatico leader dellla community Che Cavolo Apro (vieni a sbirciare qui su Facebook)

Ideatore del sistema di Community Marketing originale #1

“Architetto” dietro la creazione di C.Plan Atomico – la tua cassetta degli attrezzi fatta su misura per te, la tua città, il tuo settore e il tuo business, per fare esplodere il tuo conto corrente a causa degli eccessivi incassi

Inventore del Direttore Clienti – Il TUO dirigente semi-automatizzato per educare i TUOI clienti ad eseguire ordini e a comprare mettendosi sull’attenti ad ogni tuo comando