Nell’immaginario collettivo, le epoche dei Gabber, dei Paninari e dei San Carlini…

Rievocano immagini di stili inconfondibili che marcavano l’identità di intere generazioni e momenti storici.

E dato che chi ha vissuto quegli attimi, mi dice spesso che allora fossero tempi migliori per aprire un’attività...

Ho deciso di scrivere questo articolo per aiutarti a comprendere se è davvero così anche se azzecchi l’attività del momento giusta per te.

Percio, oltre alla moda e alla bella musica…

vorrei aprire un'attività ma non so cosa aprire un'azienda aprire un attività aprire un negozio aprire un business aprire un ecommerce

Era davvero più facile trovare l’attività del momento… 

quando c’erano le teste rasate, i calzettoni sotto la linguetta delle scarpe o le  polo col colletto alzato? 

Mi dispiace dover smontare subito gli scettici…

Ma la risposta breve è: no, non era più facile aprire un’attività nei primi anni 2000 e nemmeno negli anni 80/90 però…

Si, oggi è più impegnativo diventare imprenditore di successo, anche se è più facile iniziare.

Quando parlo con aspiranti imprenditori che guardano al passato come a un’età dell’oro perduta, dove le opportunità abbondavano e la concorrenza era un’ombra tenue sullo sfondo…

Provo la stessa tenerezza che provo quando gioco con mio nipote di 5 anni e devo correggerlo mentre parla, perchè ovviamente sbaglia l’utilizzo delle parole per esprimersi in italiano corretto.

In parole povere, ti sto facendo notare che prima di parlare di business del momento, di attività da aprire e di imprenditoria

Bisogna almeno aver preso consapevolezza del fatto che l’imprenditorialità è una materia di studio. E…

Proprio come l’italiano, il business ha un suo linguaggio e le sue regole, che vanno conosciute, prima di esprimere opinioni, o peggio prima di iniziare aprire un’attività che si potrebbe rivelare fallimentare.

Mi sembra assurdo che per guidare un motorino 50CC si debba investire mesi per poter conoscere il codice della strada (giusto)…

E che per aprire un’attività non ci sia un minimo di requisiti da avere prima di poter aprire un’azienda.

Senza nulla togliere alla guida…

L’imprenditore per avviare un business di successo, deve sicuramente avere delle conoscenze più avanzate del codice della strada.

Eppure sembra che non gliene freghi niente a nessuno se vuoi aprire un’azienda senza saperla guidare. 

Perciò bando alle ciance!

Dammi 5 minuti perchè…

In questo articolo intendo portarti in un viaggio attraverso decenni di cambiamenti, confrontando la realtà imprenditoriale degli anni ’90 e 2000 con quella attuale…

Con l’obiettivo di dimostrarti che, nonostante le apparenti difficoltà odierne, viviamo in un’epoca ricca di opportunità senza precedenti, a patto che tu impari il linguaggio del business, così da saperle riconoscere e cogliere.

Per farlo, useremo come punto di partenza proprio quei simboli di un’epoca, i Gabber, i Paninari e i San Carlini…

E non per indulgere in nostalgia, ma per aiutarti ad acquisire una comprensione più profonda e sfumata di quali sono le attività del momento.

Pronto a toglierti qualsiasi dubbio e a lasciarti alle spalle la paura del fallimento?

Tieniti forte perchè ora smontiamo subito la credenza di molti che vedono il mondo imprenditoriale attuale come saturo e proibitivo, mostrandoti che la vera sfida non è tanto la saturazione del mercato…

Quanto più la capacità di navigarlo con gli strumenti e le conoscenze giuste.

Con lo Zio Andrew Iseppi (AKA io), sarai accompagnato in questa esplorazione, che ti offre una prospettiva unica, forgiata da anni di esperienza diretta sul campo, per aiutarti a vedere oltre le apparenze e a riconoscere le vere opportunità di business del momento.

Cosa ci dicono le statistiche e le analisi di mercato…

sulle attività del momento e su come scegliere l’attività da aprire giusta per te?

Leggi tra le righe per smettere di rimpiangere i Paninari, i Gabber e i San Carlini, cogliendo i business del momento e le loro infinite opportunità economiche.

Lo so che il contesto degli anni ’80 e ’90, e persino dei primi anni 2000, appare come un’epoca “dorata” per l’imprenditoria agli occhi di molti.

In quegli anni, l’era pre-digitale offriva un panorama di attività da aprire radicalmente diverso dall’attuale.

Internet stava appena iniziando a diffondersi, e la concorrenza online era praticamente inesistente…

Il che lasciava a molte attività commerciali la possibilità di competere per il mercato locale senza la pressione dei giganti del web di oggi.

E so perfettamente che è più facile competere con piccole attività locali, rispetto a grandi aziende come Amazon…

Ma osservando le abitudini di consumo, e l’andamento del mercato, le cose si rivelano diametralmente opposte, rispetto a come le vedono i nostalgici dei Paninari, dei Gabber e dei San Carlini.

Prendiamo per esempio alcuni dati interessanti.

Nel 1995 l’Italia contava 57.194.000 abitanti secondo ISTAT a fronte di 5.144.000 aziende.

Nel 2023 invece l’Italia contava 58.851.000 abitanti a fronte di 4.463.000 aziende.

In poche parole c’era più concorrenza prima di adesso, dato che nel 95 c’erano più aziende che nel 2023, nonostante nel 2023 la densità della popolazione in Italia fosse più alta. 

Un altro dato interessante da analizzare è che la spesa media di ogni residente italiano del 1995 era 19.234 euro contro i 21.450 euro del 2023. 

Ora…

So che qualche brontolone potrebbe dire che il costo della vita è aumentato molto di più, rispetto alla spesa procapite.

Tuttavia, se consideriamo che in realtà ci sono meno aziende e che il paese è più popoloso, la verità è che il mercato si trova più o meno nella stessa situazione di 30 anni fa… 

Se non in una condizione addirittura più favorevole di 30 anni fa per chiunque voglia aprire un’attività oggi.

E se consideriamo che il tasso di chiusura delle attività nel 1995 è stato del 14,2% contro il 10,5% del 2023 …

Si nota che nonostante la maggiore complessità del mercato attuale, le aziende che fallivano erano di più qualche decennio fa.

Il dato ancora più interessante è che il 2023 è uno degli anni con il tasso di chiusura di aziende più basso in assoluto.

In poche parole considerando che:

👉 Le aziende oggi sono meno numerose;

👉 Che la popolazione è invece più abbondante;

👉 E che il tasso di chiusura delle aziende è più basso…

Avendo vissuto in prima persona l’imprenditoria negli anni dei Paninari, dei Gabber e dei San Carlini…

Mi sento di poterti dire con ragionevole certezza, che oggi è più facile aprire un’attività di successo. 

Ma allora perchè in tanti si lamentano? 

Dalla mia umile esperienza, in cui  ho affiancato decine di imprenditori che hanno lanciato aziende e in cui ho aperto business miei, posso dirti questo:

Le persone che si lamentano hanno le loro ragioni, perchè la vera difficoltà di oggi, è che essendo più facile aprire qualsiasi tipo di azienda, diventa difficile riconoscere quale si adatta meglio al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Infatti, ognuno di noi ha risorse di partenza differenti in termini di budget, tempo a disposizione ed esperienze pregresse.

Ed è questo il motivo per cui chiumque dica che tutti possono fare ecommerce, libretti, lavanderie a gettoni, o il business immobiliare, in realtà è un opportunista.

Si.

Chiunque ti propone un business come panacea di tutti i mali, in realtà non ha nessun interesse ad instaurare una relazione “vinci-vinci” con te, ma si sta occupando solo di guadagnare su di te.

E non fraintendere…

Non c’è nulla di male nel guadagnare nel darti una mano ad intraprendere il tuo percorso imprenditoriale.

Dico soltanto che nel tuo interesse dovresti rivolgerti piuttosto a chi perlomeno si preoccupa di cercare di costruirti delle soluzioni su misura della tua situazione di partenza, che si adattino ai tuoi obiettivi personali, finanziari e professionali.

Inoltre, per tutti i diavoli…

Se vuoi andare all’estero, fai bene!

Effettivamente in alcuni paesi come la Spagna, la Francia, Malta, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi, come in molti altri…

Ci sono sicuramente situazioni ancora più favorevoli, rispetto a quelle che potresti trovare sul terreno italico (che sono già comunque abbastanza buone).

La globalizzazione e la digitalizzazione, hanno aperto le porte a mercati precedentemente inaccessibili, espandendo enormemente il potenziale di crescita per le aziende che sanno adattarsi.

Quindi, mentre alcuni piangono miseria, pensando che fosse più facile avviare un’attività “ai tempi dei Paninari e dei Gabber e dei San Carlini”, la realtà è che ogni epoca porta le sue sfide e opportunità.

È vero…

È cambiato radicalmente è il modo in cui queste opportunità vengono identificate e sfruttate, con una spinta sempre maggiore verso l’innovazione, la flessibilità e l’adattabilità.

Ma proprio perchè molti sono troppo statici per il mercato costantemente in evoluzione di oggi, chi si adatta, si informa e si migliora come te che leggi questo articolo, non potrà fare altro che prosperare con i business del momento.

Anche perchè cribbio santo, parliamoci chiaro…

Oggi mica si mangiano i tramezzini come quelli dei Paninari, dei Gabber e dei San Carlini 

E per aprire un’attività di successo la scelta del prodotto passa dallo studio di un mercato “più complesso”.

Te ne sarai accorto (spero)…

Negli ultimi anni, le abitudini di acquisto si sono trasformate in modo assurdo, spinte da cambiamenti tecnologici, consapevolezza ambientale e nuove esigenze di salute e benessere.

Senza andare troppo lontano, prendiamo 3 esempi pratici di quanto sia vero ed evidente questo fenomeno.

Primo, consideriamo l’acquisto di tecnologia.

Fino a qualche decennio fa, cambiavi i tuoi dispositivi elettronici come smartphone o computer principalmente per necessità o guasti.

Oggi, invece, la continua evoluzione tecnologica e l’attrattiva delle nuove funzionalità spingono a cambiare questi dispositivi con frequenza molto più elevata.

Piattaforme online come Amazon e siti di e-commerce delle singole marche rendono il processo di acquisto e confronto tra i diversi modelli più accessibile e immediato, spesso offrendo prezzi competitivi e consegne veloci.

Secondo, passando al settore alimentare, abbiamo assistito a una rivoluzione nella scelta dei prodotti disponibili.

Per fare un esempio semplice di questo fenomeno, pensando al 2010, la pasta bianca dominava gli scaffali dei supermercati.

Oggi, la varietà è sorprendente:

👉Pasta integrale,

👉Pasta di legumi,

👉Opzioni senza glutine, biologiche e non OGM.

Questa diversificazione riflette un mercato più volubile e frastagliato, che apre il fianco alle aziende perchè possano sbizzarirsi nel processo di creazione di una strategia differenziante dai competitors.

Terzo,

Nel contesto delle abitudini di acquisto, un altro esempio significativo è rappresentato dall’evoluzione nel consumo di bevande.

Un tempo, il caffè e il tè erano consumati in forme piuttosto tradizionali, con poche variazioni.

Oggi, la scena è completamente diversa.

La cultura del caffè, ad esempio, si è espansa per includere una vasta gamma di varianti:

👉Dal caffè espresso o americano;

👉Ai più sofisticati latte macchiato;

👉Cappuccini aromatizzati;

👉Cold brew;

👉E caffè d’orzo.

E questo non riguarda solo i bar e i caffè, ma anche il consumo domestico, con macchine da caffè avanzate e capsule di diverse varietà disponibili al supermercato.

Nel settore delle bevande alcoliche, si è passati da una selezione limitata a un’offerta che comprende birre artigianali, vini biologici e locali, e distillati premium da piccoli produttori.

Questa diversificazione ha risposto ad un consumatore che oggi è sempre più volubile, trasformato il modo in cui le persone si approcciano al consumo di alcol.

Ed è proprio questo il punto…

Anche io e te siamo consumatori più volubili ed esigenti, ed è per questo che vogliamo sapere quali sono le attività del momento:

Perchè ci interessa avere qualcosa di nuovo ed unico da proporre al mercato, in modo da poter avere una vita imprenditoriale di successo e che sta al passo con questo folle mondo del ventunesimo secolo.

Cosa che per carità…

Non è certo un’avventura alla portata di tutti, perchè per devi avere entusiasmo e curiosità da vendere, per stare dietro a questa folla di pazzi clienti dei giorni nostri..

Ma se hai davvero voglia di vivere un’esistenza piena di soddisfazioni, in cui oltre a costruire qualcosa che riecheggerà nella storia anche quando non ci sarai più, come le mode dei Paninari, dei Gabber e dei San Carlini, ti permette anche di raggiungere e perchè no, di superare i tuoi obiettivi. 

Ed ora, che ti ho offerto un punto di vista differente, rispetto alle chiacchiere da bar sulle attività del momento, sbattendomi come un uovo per trovare per te esempi pratici, studi, statistici e cenni storici…

Mio prode aspirante imprenditore, è giusto il momento di fare i convenevoli.

Ti ricordo che su questa pagina puoi acquistare la mia ultima opera maestra, ossia il libro in carta ed ossa “Che Cavolo Apro”, con diverse centinaia di euro di regali🎁.

Sei sei troppo tirchio per investire 2 lire per avere informazioni inedite ed esclusive direttamente a casa tua, alzo le mani e ti offro in dono qualche regalo gratuito, che puoi avere semplicemente inserendo i tuoi dati qui sotto. 

Andrew 

Il primo Esperto di lanci in bootstrapping in lingua italiana

Autore di:

Il Vangelo del Community Marketing

Che cavolo Apro

E altri

Asmatico leader della community Che Cavolo Apro (vieni a sbirciare qui su Facebook)

Ideatore del sistema di Community Marketing originale #1

“Architetto” dietro la creazione di C.Plan Atomico – la tua cassetta degli attrezzi fatta su misura per te, la tua città, il tuo settore e il tuo business, per fare esplodere il tuo conto corrente a causa degli eccessivi incassi

Inventore del Direttore Clienti – Il TUO dirigente semi-automatizzato per educare i TUOI clienti ad eseguire ordini e a comprare mettendosi sull’attenti ad ogni tuo comando